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Il compenso: da che cosa dipende e come viene pagato

Chi cerca “quanto rende affittare il tetto” vuole una cifra. Noi te la diamo, ma sul tuo tetto e per iscritto, non con una media che non vale per nessuno.

Perché non pubblichiamo tariffe

Il valore di un tetto, per chi ci costruisce sopra un impianto fotovoltaico, non è una tariffa fissa al metro quadro. È il risultato di un conto che cambia da edificio a edificio. Chi pubblica un listino o promette cifre al telefono prima di aver studiato il tetto, di solito, poi le corregge.

Per questo l’importo lo trovi in un solo posto: la lettera di intenti che ricevi al termine dello studio preliminare, che è gratuito.

I fattori che contano

Superficie utileNon tutti i metri quadri della copertura si possono usare: lucernari, camini, ombre e falde mal orientate riducono lo spazio per i moduli.
ZonaL’irraggiamento cambia da un’area all’altra, e con esso l’energia che l’impianto produce in un anno.
Connessione alla reteLa distanza dalla cabina e la capacità della rete locale determinano il costo dell’allacciamento, che può pesare molto sul conto complessivo.
Stato della coperturaSe il tetto va sistemato, bonificato o rifatto, la spesa viene anticipata dalla società e scalata dal compenso.
Mercato localeI valori riconosciuti nella zona e quanto l’investitore è disposto a offrire per quel tipo di impianto.
Durata25 o 30 anni: cambia l’orizzonte su cui l’investimento viene ripagato.

Due modi per essere pagati

Compenso annuale

Una rata ogni anno, per tutti i 25 o 30 anni del contratto. È la formula di chi vuole un’entrata costante e prevedibile, che si aggiunge a quelle dell’attività o dell’immobile.

Compenso attualizzato, in un’unica soluzione

Il valore delle rate future viene riportato a oggi e pagato in una volta sola. La somma è inferiore al totale delle rate annuali, perché incassare subito vale più che incassare negli anni: in cambio hai liquidità immediata, per un investimento, per ridurre un debito o per una successione da sistemare.

Non c’è una scelta giusta per tutti. Dipende dalla tua situazione e, spesso, dal consiglio del commercialista.

Se la copertura è da rifare

Sistemazione del tetto, bonifica dell’amianto e nuova copertura hanno un costo. Quel costo lo anticipa la società, e viene poi dedotto dal compenso che ti spetta. Non paghi nulla di tasca tua, ma è corretto che tu lo sappia: un tetto da rifare riduce il compenso netto rispetto a un tetto in buono stato.

In cambio, l’immobile esce dall’operazione con una copertura nuova, e senza amianto se c’era. Approfondisci nelle pagine sul tetto con eternit e sul rifacimento del tetto.

Come ottenere la cifra per il tuo tetto

Descrivici la copertura: superficie, comune, eventuale amianto. Se rientra nella soglia di 5.000 mq, avviamo lo studio e ti facciamo avere l’offerta scritta.

Per sapere quanto può valere il tuo tetto, chiama il numero verde 800 955 358.

Domande sul compenso

Perché sul sito non ci sono prezzi al metro quadro?

Perché sarebbero fuorvianti. Due tetti della stessa misura possono ricevere offerte molto diverse a seconda della zona, dello stato della copertura e del costo di connessione alla rete. La cifra per il tuo tetto la trovi nella lettera di intenti, dopo lo studio preliminare.

Posso scegliere io tra compenso annuale e unica soluzione?

Sì. Il compenso può essere riconosciuto ogni anno per 25 o 30 anni, oppure attualizzato in un’unica soluzione. Indica la tua preferenza nel modulo o al telefono.

Se il tetto va bonificato, quanto mi resta?

Il costo della bonifica e della nuova copertura viene anticipato dalla società e scalato dal compenso. Quanto resta dipende dall’estensione dei lavori: l’offerta lo indica in modo esplicito.

Il tuo tetto arriva a 5.000 mq?

Dicci dove si trova e quanto è grande. Lo studio preliminare è gratuito e non ti vincola: se il tetto rientra, ricevi un’offerta scritta.